LA FIBROMIALGIA

È una condizione patologica cronica causata da un processo di desensibilizzazione del sistema nervoso centrale che provoca una "traduzione" delle sensazioni " normali" in "sensazioni dolorose" in assenza di danni tissutali o processi infiammatori.
L'insorgenza è verosimilmente dovuta all' associazione di una predisposizione genetica ad importanti traumi fisici o emotivi e a stress cronico.
I sintomi principali che caratterizzano questa sindrome sono:
Dolore muscoloscheletrico diffuso, Stanchezza intensa,
Disturbi del sonno,
Alterazioni delle funzioni cognitive,
Cefalea,
Ipersensibilità a stimoli sensoriali,
Alterazioni dell’umore,
Disturbi della fisiologica funzionalità intestinale/problemi digestivi,
Formicolii.
La diagnosi, in genere , viene effettuata dopo aver escluso altre patologie (potenzialmente collegabili con l' insorgenza del dolore), attraverso un'attenta valutazione, basata prevalentemente sull’anamnesi e sulla descrizione soggettiva dei sintomi da parte del Paziente.
Non di evidenziano, infatti, alterazioni degli esami del sangue o delle indagini strumentali classiche.
Per questo, molto spesso, la diagnosi tarda ad essere esplicitata e chi soffre di questo " strano dolore" si sente e, purtroppo viene anche considerato, un " malato immaginario".
Come ogni patologia, e in modo particolare in quanto interessa in primis il Sistema Nervoso Centrale, la fibromialgia causa la disintegrazione dell' Unità corpo/mente, per cui il cervello dialoga con il corpo attraverso un meccanismo "starato" che induce la destabilizzazione dello scambio informativo fisiologico fra centrale e periferie,che sfocia nella sola produzione di sensazioni dolorose e nella stabilizzazione di un' architettura cerebrale patologica che diviene causa ed effetto della sintomatologia stessa.
Attraverso la Riabilitazione Neurocognitiva, è possibile, lavorando sulla capacità di riorganizzazione del cervello ( plasticità cerebrale), indurre un processo di " ri-taratura" del Sistema Nervoso, che insegna al cervello a creare sensazioni "normali" al posto di quelle espressamente patologiche.